
Dissoi Logoi (photo Anna Parravicini)

Franco Parravicini

Dissoi "Logo" by Antonio Bertolami
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Dissoi Logoi
Founded by Alberto Morelli and Franco Parravicini, Dissoi Logoi is a group with an open formation. Its name, which in ancient Greek means clashing talks, reveals its multiple stylistic influences. The ethnic tradition of the mediterranean basin, influenced both by African and Eastern music, represents the historical basis of this project. But the activity of Dissoi Logoi is not philological character, we are dealing with "contamination". The Jazz of the '60s and '70s, psychedelic music, electronic music and minimalism represent the urban foundations of the music of Dissoi Logoi on which the ethnic styles are arranged. In Dissoi Logoi's recording projects is confirmed this contamination through the partecipation of musicians from different countries. The result is a Nomadmusic which, with its stylistic "contaminations", tries to deal with the contrasts and the syntesis between the North and the South of the world.
With Dissoi Logoi played, inter alia, Moni Ovadia, Piero Milesi, Muna Amari, Steve James, Faisal Taher, Amelia Cuni, Eric Wood ...
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Fondato da Alberto Morelli e Franco Prravicini, Dissoi Logoi e' un gruppo a formazione aperta. Il nome Dissoi Logoi, che in greco antico significa discorsi contrastanti, spiega le molteplici influenze stilistiche che caratterizzano la musica di questo gruppo. Definire i Dissoi Logoi entro il genere World Music sarebbe restrittivo, tante sono le voci che compongono i loro discorsi. Sicuramente si tratta di un progetto multietnico forte della collaborazione, sia in studio che dal vivo, di musicisti provenienti da diverse aree geografiche che hanno partecipato. Il risultato e' una musica assolutamente vietata per le orecchie sedentarie e per chi detesta i meticciati.
Con i Dissoi Logoi hanno suonato, tra gli altri, Moni Ovadia, Piero Milesi, Muna Amari, Steve James, Faisal Taher, Amelia Cuni, Eric Wood ...
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Live Project
Dissoi Logoi present two live projects:
One basically electric, where Dissoi Logoi's repertoire is arranged in a "contamination" form. This live project has an urban and ethnic background and can be accompanied by the projection of a video lasting about an hour, conceived and realised by Dissoi Logoi and representing a sort of interplanetary and inner zapping, evoking an imaginary journey through the planet geography and, as a consequence, through our soul. In light of the kind of music and images involved, the project is fit for roomy places (i.e. festivals or events taking place in big squares, hangars or theatres).
Dissoi Logoi's electric formation: six musicians plus one sound engeneer
In tandem with the electric formation, Dissoi Logoi present a live electroacoustic project mainly inspired by the music traditions of Central and Southern Italy, and more in general of the Mediterranean basin. This project had inspired the last Dissoi Logoi's CD (III, ed. il manifesto/altrisuoni; 2001), which contains 10 live tracks and 5 studio traks. It starts from some text transcriptions dating between the first century before Christ and the second century after Christ; there is no philologic research but rather the intent to evoke suggestive impressions, a sort of immersion in the roots of the music we are nowadays listening to in the Mediterranean countries.
This project calls upon hypnotic and nocturnal atmospheres, leaving ample room to improvisation. In this work the rock and urban inspiration permeating the other Dissoi Logoi works is set aside, to search for a synthesis of ethnical music, contemporary Jazz and minimal music. A further peculiarity of the project resides in the wide recourse to instruments belonging to different geographical areas. The "III" Dissoi Logoi's live project features five musicians
Alberto Morelli piano, zurna, piffero, sanzas, soz, maranzani, khan, conchs, metalphones, voice-conch, electronics.
Franco Parravicini, electric and acoustic guitars, soz, adungo, electronics.
Gerardo Cardinale, recorders, bamboo flutes, conch, sipsi, ethinc reeds.
Daniele Sala, bass.
Fausto Tagliabue, calabash, teponatlzi, cajon, crepitacoli, metalphones, trompet.
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Dal vivo i Dissoi Logoi presentano due progetti:
Il progetto "NoTVooDoo", di impianto etnorock con aperture al jazz sperimentale e alla elettronica, prende avvio dall'omonimo lavoro discografico pubblicato con C.N.I.; la sua matrice e' urbana ed etnica nel contempo. Questo progetto live puo' essere supportato dalla proiezione di un video di circa un'ora, ideato e realizzato dai D. L., e che rappresenta una sorta di zapping interplanetario ed interiore, una suggestione per un possibile viaggio fra le geografie del pianeta e, di rimando, della nostra anima.
La formazione live del progetto "NoTVooDoo" contempla sei musicisti piu' un tecnico.
Parallelamente alla formazione elettrica i D.L. si presentano dal vivo con un progetto elettroacustico ispirato principalmente alle tradizioni musicali dell'Italia centro-meridionale e, in genere, del mediterraneo. Partendo da documentazioni e trascrizioni attribuite a un periodo situabile fra il I a.C. e il I d.C., abbiamo cercato di cogliere i fili rossi che legano quelle tracce alle tradizioni musicali ancora viventi. Ma non si tratta di filologia, piuttosto di suggestione, quasi uno sprofondamento nelle radici delle musiche che tuttora ascoltiamo nei paesi del mediterraneo. Questo progetto, edito e distribuito da "il Manifesto", evoca atmosfere ipnotiche e notturne, con ampi spazi dedicati alla improvvisazione. In questo lavoro viene messa fra parentesi la matrice rock e urbana che permea le altre produzioni Dissoi Logoi, per spingersi verso una sintesi fra l'etnico, il Jazz contemporaneo e la minimal music. Ulteriore particolarita' di questo progetto sta nell'ampio utilizzo di strumenti etnici. La formazione live del progetto "elettroacustico" contempla cinque musicisti.
Alberto Morelli piano, zurna, piffero, sanze, soz, maranzani, khan, conchiglie, metallofoni, voce-conchiglia, elettronica.
Franco Parravicini, chitarre elettriche e acustiche, soz, adungo, elettronica.
Gerardo Cardinale, flauti diritti, conchiglie, sipsi, ance etniche.
Daniele Sala, basso elettrico.
Fausto Tagliabue, calabash, teponatlzi, cajon, crepitacoli, metallofoni, tromba.
Per entrambi i progetti live sono previsti eventuali "ospiti" tra cui:
Mario Arcari: oboe e saxofoni / Muna Amari: voce e oud / Amelia Cuni: voce / Francesco Manzoni: tromba e flicorno / Gabriele Mirabassi: clarinetto / Steve James: sarod e violino / Federico Sanesi: tabla e percussioni etniche ...
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