Dissoi Logoi Instruments
ETHNIC INSTRUMENTS USED


ADUNGO
It is a typical harp used by the Lango population in Uganda. It is made of wood in an oval or rectangular shaped resonance case covered with skin. On the case there is a curved handle with "piroli" (5 to 14) to tune the instrument. The harp, and all its sorts, is present in many African areas. It is played by resting the case on the chest or knee of the musician, who picks the cords with fingers.

SANZA It belongs to the "idiophons pizzicati" family. It is present in the regions of Black Africa with several names ("mbira" in Zimbabwe, "obudongo" and "likembe" in Uganda and Zaire. "chitata" in Mozambique ...) Generally it is a wooden plate, thin, and frequently with an acoustic case on which a variable numbers of "lamelle" applied. They are displayed in a way that the free parts vibrate when are plucked. Anciently the "lamelle" were made of vegetables fibres. Today they are exclusively of metal. These "lamelle" are attached to the case with curved needles. Generally small resonant rings are applied to the "lamellae", which subjected to the vibrations give further timbric character to this instrument. The sanza is accorded on modal or pentatonic scales.

CALABASH Big empty pumpkins cut in semispherical way have double utility. First in everyday life they are used as containers (water, seeds and spices etc.) Secondly as a musical instrument during the festivities of the villages. This instrument is present in Equatorial Africa. Two calabash resting on the water surface act as drums.

ZUMMARA Known also as mejwes is a sort of a little double clarinet made of bamboo. With arabic origin, made of two single reeds on which two canes of same length are mounted with same number of holes.

SOZ This instrument was known in Medieval period as a Saracen guitar. It is a string instrument of Turkish origin. It's shaped as a form of a lute with elongated handle. The keyboard is divided in quoter tone interval. It has six double metal cords, to which a seventh cord is added. It is played with open accord. In Turkish and Kurdish repertoire it accompanies the voice.

ZURNA Always of Balcanic origin, this instrument is an ethnic oboe. It has a double reed mounted on a metallic cannel with a lip resting disk. It was introduce in Europe thanks to the Crusades giving origin to which will become the "bombarda". In the shape and timber it may remember the Indian Shannay or Italian "piffero" or "ciaramella".

MARRANZANO Known in Italy as "scacciapensieri" it is an "idiophone instrument" used in different parts of the world. We find it in New Guinea, Mongolia, India and Germany. It has different forms and made of diverse materials (metal, bamboo, wood and vegetable fibres). It presents itself in the shape of "lamella" fixed on a long metal structure. Placing the instrument between the teeth, it is plucked with one finger while the oral cavity acts as a resonance case.

CAJON It is an Hispanic percussion used in Flamenco. Parallelogram shape made of wood. A sort of a case on which the musicians sits on. The higher side of this shape (the one played by the musician) is not fixed on the superior part. The back side has a resonance hole. The sound comes beating the hands on it.

TEPONATZLI It is an "idiophone instrument" gained from a log cable; of Mexican origin, this drum to fissure was used by Pre Colombians people. The fissure is recorded in the shape of H to obtain two vibrating "lamellae" tuned in different way.

SEASHELL As an musical instrument the conch is diffused is various areas of the planet; already in the antique period was used as a callback; it is also a ritual instrument. Generally it is used an elongated conch with a spiral shape (like a triton) to which the tip is cut in order to gain a mouth similar to that one of a rudimental bugle. The conch can become also a "way" for the voice: modulating the song directly in its spiral form socket some interesting effects can be obtained It appeals to us to call this particular timber with the name of " voice conch ".
STRUMENTI ETNICI UTILIZZATI


ADUNGO
E' una tipica arpa in uso presso le popolazioni Lango dell'Uganda; realizzato in legno, presenta una cassa di risonanza ovaloide o rettangolare rivestita di pelle. Sulla cassa e' innestato un manico ricurvo che regge i piroli (dai 5 ai 14) per accordare le strumento, generalmente su scale modali. Questa arpa viene suonata appoggiando la cassa al petto o sulle ginocchia del musicista, che pizzica le corde con le dita di una mano. La grandezza varia anche in funzione dell'utilizzo dell'arpa: quelle piu' piccole, dal timbro acuto, sono utilizzate per le parti solistiche mentre quelle piu' grandi, il cui timbro si approssima a quello di un contrabbasso, servono per l'accompagnamento.

SANZA Appartenente alla famiglia degli idiofoni pizzicati, e' presente in tutta l'Africa nera sotto diversi nomi (mbira per lo Zimbawe, obudongo e likembe per l'Uganda e lo Zaire, chitata in Mozambico ...). In genere si tratta di tavolette in legno piu' o meno sottili e spesso dotate di cassa di risonanza, sulle quali viene applicato un numero variabile di lamelle disposte in modo che la estremita' libera possa vibrare quando viene pizzicata. Anticamente le lamelle potevano essere vegetali, di bambu' o di fibra; oggi sono quasi esclusivamente di metallo, trattenute alla cassa armonica da chiodini ricurvi ed allineate su ponticelli di legno o metallo; generalmente alle lamelle sono applicati dei piccoli anelli risonatori che, sottoposti a vibrazione dalla lamella sollecitata, danno un ulteriore carattere timbrico a questo strumento. La sanza viene generalmente accordata su scale modali o pentatoniche.

CALABASH Grandi zucche svuotate e tagliate a semisfera, presenti in tutta l'Africa equatoriale, hanno un duplice utilizzo: nel quotidiano fungono da contenitori (per l'acqua, le sementi, le spezie, ecc.) e nei momenti in cui la collettivita' di un villaggio si riunisce in festa, diventano strumenti a percussione; cosi' due calabash appoggiate su una superficie d'acqua diventano due tamburi intonati.

ZUMMARA Conosciuta anche con il nome di mejwes, e' una sorta di piccolo clarinetto doppio, realizzato in bambu'. Di origine araba, e' costituito da due ance singole su cui sono montate due canne corte di identica lunghezza e con lo stesso numero di fori.

SOZ Conosciuto nel medioevo come chitarra saracena, e' uno strumento a corde della penisola turca. Si presenta come una sorta di liuto dal manico allungato. La tastiera e' suddivisa a intervalli di quarti di tono. Ha sei corde doppie di metallo, alle quali viene spesso aggiunta una settima corda grave di bordone, e si suona con accordatura aperta. Nel repertorio turco e kurdo viene generalmente utilizzato per accompagnare il canto.

ZURNA E' un oboe etnico di provenienza balcanica, munita di una ancia doppia montata su un cannello metallico con disco appoggialabbra. Al tempo delle crociate fu introdotto in Europa dando origine a quella che sarebbe diventata la bombarda. Nella forma e nel timbro puo' ricordare lo shannay indiano o i nostrani ciaramella e piffero.

MARRAZZANO Noto in Italia come scacciapensieri, e' uno strumento idiofono ampiamente usato in diverse aree geografiche (lo troviamo per esempio anche in Nuova Guinea, Mongolia, India e Germania), e' realizzato in forme differenti e con diversi materiali (metallo, bambu', fibra vegetale, legno). Si presenta come una lamella fissata a una struttura allungata di metallo. Tenendo fra i denti lo strumento, si sollecita la lamella pizzicandola con un dito mentre la cavita' orale, fungendo da cassa di risonanza, ne amplifica la vibrazione.

CAJON E' una percussione ispanica utilizzata nel flamenco. Si presenta come un parallelepipedo di legno, una sorta di cassa sulla quale l'esecutore si siede a cavalcioni. Un lato alto del parallelepipedo, quello percosso dal musicista, non e' fissato nella parte superiore. La faccia retrostante presenta generalmente un foro di risonanza. Il cahon viene percosso direttamente con le mani.

TEPONATZLI Strumento idiofono ricavato da un tronco cavo; di origine messicana, questo tamburo a fessura veniva utilizzato dai popoli precolombiani. La fessura e' incisa a forma di H in modo da ottenere due lamelle vibranti differentemente intonate.

CONCHIGLIA In qualita' di strumento musicale e' diffusa in diverse zone del pianeta; gia' in antichita' utilizzata come richiamo, e' anche uno strumento rituale (per esempio nella zona himalayana e in genere in tutti i paesi di religione buddista di origine tibetana). Generalmente si utilizza una conchiglia spiraliforme allungata (un tritone) alla quale viene recisa la punta per ricavarne una imboccatura simile a quella di una rudimentale tromba. La conchiglia puo' diventare anche un percorso per la voce: modulando un canto direttamente nel suo incavo spiraliforme si possono ottenere alcuni effetti interessanti. Ci piace chiamare questo timbro particolare con il nome di voce-conchiglia.